I vantaggi

RISPARMIO ECONOMICO: con un impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione il condominio realizza un risparmio medio annuale sul combustibile utilizzato dalla caldaia compreso tra il 10% e il 30% rispetto alla situazione anteriore all'installazione; questo a fronte di una spesa d'installazione variabile tra i 100 e i 200 euro per termosifone e ad un canone di gestione raramente superiore ai 5 euro l'anno. L'investimento per la termoregolazione dei caloriferi ha una durata indefinita mentre i ripartitori di calore hanno una batteria della durata di 10 anni, dopo i quali devono essere sostituiti (ad un costo pari a circa la metà della spesa totale, ma in costante diminuzione dati gli avanzamenti tecnologici del settore). Da non sottovalutare il fatto che mentre i costi d'installazione sono costanti, il trend dei prezzi energetici è costantemente in crescita, con un evidente effetto additivo sui risparmi potenziali derivanti dall'installazione del sistema.

COMFORT: in ogni unità immobiliare l'utente ha la possibilità di regolare la temperatura secondo le proprie preferenze e secondo i propri orari, ponendo fine alle eterne discussioni condominiali sulla regolazione della caldaia. Inoltre il sistema di termoregolazione permette un'automatica equilibratura della circolazione dell'acqua, permettendo agli utenti più vicini alla centrale di diminuire l'erogazione del calore senza aprire le finestre; questo a favore degli utenti lontani dalla centrale, dove l'acqua calda arriva in temperatura permettendo il riscaldamento di unità immobiliari cronicamente fredde.

EQUITA': ogni utente paga per quello che consuma, proprio come nella gestione di un riscaldamento autonomo; è comunque previsto che una quota complessiva della spesa di riscaldamento sia ripartita secondo criteri millesimali, a compensazione dei costi comuni e del calore ceduto alle parti comuni dell'impianto.

TUTELA DELL'AMBIENTE: chi è particolarmente sensibile alle attualissime tematiche per la difesa dell'ambiente e per il risparmio energetico, non potrà che apprezzare i vantaggi della contabilizzazione del calore, visti gli ingenti risparmi indotti sull'uso di combustibili fossili e la conseguente diminuzione di emissione di sostanze nocive nell'aria. Per rendersi conto della potenzialità del sistema, si consideri che è stato stimato che per una famiglia media il risparmio energetico indotto dalla contabilizzazione del calore è pari a 70 volte quello che deriva dall'uso di una lavatrice di classe energetica A rispetto ad un'altra di classe energetica C.

INVESTIMENTO ECONOMICO: il mercato immobiliare negli ultimi anni ha dato grosse soddisfazioni non solo agli investitori, ma anche ai semplici proprietari di casa. L'impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione dà un ulteriore valore aggiunto all'immobile, a fronte di un investimento in proporzione modesto. Si consideri ad esempio un immobile del valore di 150.000 euro con impianto di riscaldamento centralizzato. La contabilizzazione del calore rende di fatto autonomo l'impianto di riscaldamento, in particolare nelle nuove versioni con cronotermostato integrato: in questo caso a fronte di una spesa di circa 1000 euro per l'impianto di contabilizzazione, possiamo ipotizzare una rivalutazione dell'immobile di 4500 euro (pari a solo il 3%, ipotesi prudente) derivante dall'autonomia dell'impianto di riscaldamento.

DETRAZIONE FISCALE: lo stato italiano prevede il recupero in 10 anni del 50% del costo sostenuto per l'impianto di contabilizzazione del calore; il rimborso avviene sotto forma di detrazione IRPEF per le spese di ristrutturazione (trattasi infatti di intervento finalizzato al risparmio energetico). Se ad esempio una famiglia spende 1000 euro per l'impianto di contabilizzazione, 500 euro vengono rimborsati dallo Stato (50 euro l'anno per 10 anni). La legge di stabilità 2014 permette la detrazione fiscale del 65% in 10 anni in caso di contestuale sostituzione della caldaia con uno dei nuovi modelli a condensazione.

IVA AGEVOLATA: col decreto Bersani è stato reintrodotto il regime IVA agevolato al 10% per le ristrutturazioni edilizie, tra cui rientra certamente anche questo genere di intervento. Decreto Legge 223/2006. Queste stesse agevolazioni sono state confermate dalla Legge Finanziaria 2007, comma 387

SICUREZZA: rispetto ad un impianto autonomo tradizionale con caldaietta, la caldaia rimane centralizzata con conseguenti vantaggi per i controlli periodici imposti dalla legge e per la sicurezza degli utenti.

EFFICIENZA ENERGETICA: si prenda ad esempio un condominio con 10 unità immobiliari che si vogliano dotare di riscaldamento autonomo. Una soluzione con 10 caldaiette autonome è energeticamente meno efficiente e più dispendiosa rispetto ad una soluzione con un unica caldaia centralizzata: a parità di combustibile utilizzato, la caldaia centralizzata fornisce certamente più calore della somma di 10 caldaiette autonome.

ORARIO D'ACCENSIONE: come previsto dal D.P.R. 412/1993, la termoregolazione individuale consente l'accensione dell'impianto di riscaldamento centralizzato a completa discrezione dell'assemblea di condominio, senza dover più sottostare alle disposizioni orarie normalmente previste per gli impianti centralizzati.